PRETESE LEGHISTE ED ECCESSIVE ACCONDISCENDENZE DEL GOVERNO
Scorrendo la newsletter dell’edizione di mercoledì nove settembre del quotidiano il manifesto veniamo colpiti da una notizia che coinvolge Luciana Lamorgese, ministro pro tempore agli Affari Interni.

Capita che il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia – tale Antonio Fedriga, esponente della Lega per Salvini Premier – venuto a conoscenza del fatto che sul suo territorio sono approdati, nel corso del 2020, ben 3.059 migranti esprima, con gli abituali toni “pacati” tipici di certa politica “moderata”, concetti chiarissimi.
«Abbiamo comunicato al ministro che non si tratta di discutere come e dove organizzare l’accoglienza: i migranti irregolari non devono più presentarsi ai nostri confini. Non ci sono caserme o navi dove tenerli in albergo, di questo non ci mettiamo neanche a discutere».
La ex prefetto di Milano e Venezia, invece di impartire una “lezione di cortesia” al governante locale, mantenendo l’impegno preso dal Governo in carica di revisione dei decreti Salvini – li chiamiamo così perché con la sicurezza non hanno proprio nulla a che fare – replica assecondando i discorsi apertamente razzisti del suo interlocutore.
Certamente utilizza altri modi di fare, ma nella sostanza si rivela accondiscendente verso le indegne parole utilizzate dall’esponente leghista: non chiude i valichi con la Slovenia – anche perché il Paese slavo è membro dell’Unione Europea dal 1° maggio 2004 – ma promette di inviare al confine altri soldati oltre a quelli già presenti.
In conclusione: come si può notare, non solo la compagine governativa non ha alcuna intenzione di procedere verso l’abolizione dei folli provvedimenti voluti da Salvini, ma appena qualche personaggio – che di mestiere fa il tirapiedi del segretario del Carroccio – si lamenta, si affretta ad accontentarlo.
Bosio (Al), 21 settembre 2020
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com